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NUOVO POLO GIUDIZIARIO
Trento

Committente: PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Architettura: prof. arch. Pierluigi Nicolin

Strutture: Redesco Sr.l.

Progettazione esecutiva per il nuovo polo giudiziario per la città di Trento

Il carattere distintivo del progetto per il Nuovo Polo è nel messaggio di accoglienza conferito dal fascino di un’accessibilità molteplice e nella disposizione reticolare e non gerarchica delle relazioni tra le diverse aree funzionali.

E’ stata prevista l’installazione di sistemi fotovoltaici "ad inseguimento" sulla copertura degli edifici.
Il sistema innovativo considerato (brevetto Elettropiemme n° IT03/00565: SincroSunSystem) consente di incrementare di circa il 40% la produzione annua di energia elettrica rispetto ad un sistema fotovoltaico fisso (a fronte del solo 13% di aumento del costo iniziale di installazione).
Il sistema dimensionato per una potenza complessiva di circa 20 kWp (kilowatt di picco) è in grado di produrre annualmente circa 28.000 kWh (1.400kWh per ogni kWp).
A fronte di un investimento iniziale di circa 140.000 € (7.000 €/kWp x 20kWp) e facendo riferimento alla tariffa incentivante riportata nel decreto n° 181 del 15/08/2005 (0,445 €/kWh per 20 anni a cui si sommano 0,12 €/kWh di costo evitato per l’acquisto di energia) si dichiara un tempo di rientro dell’investimento (pay-back period) di circa 9,5 anni e una creazione finale (dopo 20 anni) di plusvalore ad oggi attualizzato (NPV Net Present Value) di circa 160.000 €.
Riferendosi inoltre ai dati del ministero dell’ambiente secondo i quali per ogni megawattora (1.000kWh) prodotto da fonte fotovoltaica si evita l’emissione in ambiente di 0,53 tonnellate di anidride carbonica e di altri inquinanti minori, l’impianto in oggetto consentirà di evitare annualmente l’emissione in ambiente di circa 15 tonnellate di anidride carbonica e di altri inquinanti minori.

La produzione dei fluidi caldo e freddo avviene tramite frigoriferi di tipo polivalente.
Queste macchine permettono di recuperare il calore di scarto durante la produzione di acqua refrigerata ed il freddo di scarto durante la produzione di acqua calda, vengono perciò smaltiti in atmosfera solo il caldo od il freddo di scarto in eccedenza.
Tale logica di funzionamento permette di raggiungere elevati livelli di efficienza energetica.
Dato il clima particolarmente rigido, sono previste caldaie ad alto rendimento a condensazione che entrano in funzione (al posto dei gruppi frigoriferi a pompa di calore) quando la temperatura esterna scende al di sotto di un livello di "convenienza energetica".
Tale valore di temperatura è identificato dal momento in cui la pompa di calore consuma più energia in termini di energia primaria rispetto alla caldaia a condensazione.

La distribuzione dei fluidi è a portata variabile, permettendo così di minimizzare la spesa elettrica richiesta dalle pompe di circolazione fluidi.

In ambiente e sulle mandate di aria esterna sono previsti filtri di tipo elettronico in grado di abbattere sensibilmente i livelli di particolato presente nell’aria sia generato da fonti interne ai locali, sia introdotto in ambiente tramite la stessa aria esterna inquinata dal traffico veicolare.

Il sistema di scarico delle acque piovane prevede, previa separazione delle acque di prima pioggia, un sistema di accumulo necessario all’irrigazione e al riempimento delle cassette dei wc, garantendo così il massimo utilizzo della risorsa idrica e, quindi, il minimo spreco.

Gli impianti di condizionamento previsti negli ambienti sono del tipo a tutt’aria per le aule, di tipo misto acqua/aria primaria nelle altre zone.

Si prevede l’impianto di videosorveglianza sul perimetro del fabbricato ed in corrispondenza degli accessi principali e secondari. Inoltre, è previsto un controllo antintrusione su tutte le porte di accesso dall’esterno, sulle luci finestrate dei piani bassi e delle recinzioni perimetrali.
Sarà previsto un controllo accessi con lettore di badge ove specificamente richiesto.

DATI DI PROGETTO:
Totale volume progettato fuori terra (oltre al volume dell’edificio storico monumentale del palazzo di giustizia da conservare) 55.050 mc
Altezza massima 16,30 m
Superficie totale interrata: 24.400 mq

IMPORTO DELLE OPERE:  € 12.940.000,00 (impianti tecnologici)

PERIODO:                          Da Gennaio 2006 - Progettazione in corso